guglielmo ferraiola

Data dell’evento: da Marzo a Maggio 2020

LABORATORIO TEATRALE INTENSIVO con l’attore-regista Guglielmo FERRAIOLA per la messinscena di “Antologia di Spoon River”.
Riservato ad attori professionisti e a teatranti FITA con almeno tre anni di esperienza.
Da marzo a maggio 2020, con presentazione dello spettacolo a fine maggio.
Attività presso Auditorium ODEION. Possibilità di repliche anche fuori sede.

Termine iscrizioni 15 febbraio 2020.

L’ “Antologia di Spoon River” formalmente si presenta come una copiosa raccolta di componimenti poetici in forma narrativa in prima persona; in realtà si può leggere, e rappresentare, come una grandiosa e paradossale opera teatrale, con 250 personaggi morti parlanti, tutti protagonisti in storie grandi o piccole ma a ogni modo significative e coinvolgenti.

Guglielmo Ferraiola

Nato a Roma, debutta al Teatro Valle nel 1960 in “Aspettiamo cinque anni” di Lorca.
Dal ‘66 al ‘68 è al Piccolo Teatro di Milano, impegnato ne “I giganti della montagna” di Pirandello e ne “La ballata del fantoccio lusitano” di Weiss, entrambi per la regia di Strehler.
Dal ‘69 al ’75 è al fianco di Bruno Cirino, Mariano Rigillo, Piera degli Esposti, ne “Il mutilato” di Toller, “W l’Italia” di D. Maraini, “Cagliostro” di M. Moretti.
Poi con Flavio Bucci in “Cuore di cane” di Bulgakov, “Picnic” di Arrabal, “Tre scimmie nel bicchiere” di M. Moretti; con Giancarlo Giannini in “W Amleto” di S. Graziani; protagonista al fianco di Marina Zanchi ne “L’impero folle” di Galasso regia di G. Marini.
Nel ‘75  è il Capitano ne “Il tacchino” di Mrozek, nel ‘76 Figaro ne “Il Barbiere di Siviglia” di Beumarchais, entrambi regia di N. Ladogana. Nel ‘77 fonda a Foggia la compagnia  “La Tarumba”, con la quale in qualità di attore/regista cura gli allestimenti di: “Un attore nel camerino di Petrolini”, “Don Cristobal e donna Rosita” e “Lloraba como un nino” di Lorca, “Escuriale” di M. De Ghelderode, “L’ultimo nastro di Krapp” di Beckett, “Perseo e Andromeda” di J. Laforgue, “Girotondo” di Schnitzler, “Risveglio di primavera” di Wedekind: tutti spettacoli prodotti in Puglia (alcuni anche a Giovinazzo), che lasceranno una traccia durevole nella nostra Regione.
Nel 1985 è ne “I girovaghi”, regia di G. Nanni; nel ‘88 è Ferdinando VII al fianco di Renato de Carmine ne “El sueno de la razon” di A. B. Wallejo, a seguire  Musnik ne “La piccola bottega degli orrori” di Ashman per la compagnia della “Rancia”;  nel ‘91 Le Bret nel “Cirano” regia di N. La dogana.
Nel 2005 per il Teatro dei Limoni di Foggia cura la regia di “Sganarello” da Moliere”. Molto intenso anche il suo impegno nel cinema.
Tra le ultime cose: “Ama il tuo nemico”, regia di D. Damiani, “I cavalieri che fecero l’impresa”, regia di P. Avati, “A.A.A. Achille”, regia di G. Albanese. Numerose anche le partecipazioni a  fiction tv: “Distretto di polizia”, “Un posto al sole”, “La squadra”, “Ris”, “Elisa di Rivombrosa”, “La signora delle Camelie”.
Da sempre appassionato di scenografia e arti visive, negli ultimi anni ha ridotto il suo impegno come attore/regista/formatore e si è concentrato nella realizzazione di raffinate e suggestive opere di scultura, che espone in Italia e all’estero.

Per informazioni e prenotazioni tel. 347 0362319.

Auditorium  ODEION, via delle Filatrici 32 – Giovinazzo (BA)