il-ritratto-del-duca

Data dell’evento: 23 Aprile 2025

IN CONTROTENDENZA- NONSOLOCINEMA

Sarà possibile un’evoluzione dell’essere umano, se il senso di collettività viene smarrito e i diritti dei cittadini vengono calpestati da una classe politica inadempiente e da potenti lobby finanziarie? Dov’è finito lo “Zoon politicòn” di Aristotele?

Kempton Bunton, idealista ad oltranza, protagonista di battaglie civiche utopistiche, trova uno stratagemma davvero originale per attirare l’attenzione delle istituzioni sulle sue istanze … Ispirato da una storia vera.

SCHEDA FILM

ANNO: 2020
LINGUA ORIGINALE:inglese GENERE: biopic/ commedia
TITOLO ORIGINALE: The Duke DURATA: 96’
PAESE DI PRODUZIONE: UK
SCENEGGIATURA: Richard Bean – Clive Coleman
FOTOGRAFIA:Mike Eley SCENOGRAFIA: Kristian Milsted
MONTAGGIO: Kristina Hetherington MUSICHE: George Fenton
REGIA: Roger Mitchell
INTERPRETI: Jim Broadbent (Kenton Bumpton); Helen Mirren (Dorothy Bumpton); Fionn Whitehead (Jackie Bumpton); Matthew Goode (Jeremy Hutchinson)
PROODUZIONE: Neon Film, Pathe UK, Ingenious Media, Screen Yorkshire, Great Bison Production

DISTRIBUZIONE IN ITALIA: BIM DISTRIBUZIONETRAMA
Il film si basa su una storia vera: nel 1961 un anziano tassista inglese, Kenton Bumpton, rubò il ritratto del Duca di Wellington di Francisco Goya dalla National Gallery di Londra.
Poi inviò una richiesta di riscatto dicendo che avrebbe restituito il dipinto a condizione che il governo si impegnasse a tutelare la condizione degli anziani con maggiori investimenti.

RECENSIONE

The Duke (il ritratto del Duca) è stato l’ultimo lavoro del regista Roger Mitchell, scomparso nel 2021 e noto al grande pubblico soprattutto per il grande successo di “Nottingh Hill” con Hugh Grant e Julia Roberts. Dopo essere stato presentato fuori concorso al Festival di Venezia nel 2020, è stato distribuito nelle sale italiane nell’anno successivo. Ha partecipato a vari festival importanti, ottenendo riconoscimenti, soprattutto per i due attori protagonisti, Helen Mirren e Jim Broadbent, già premi Oscar con altre pellicole. Ispirati da una vicenda reale incredibile, gli sceneggiatori ed il regista costruiscono una commedia brillante, che miscela con maestria leggerezza, humor, dramma familiare e riflessione sociale. Strepitose le interpretazioni di Jim Broadbent ed Helen Mirren nei panni dell’anziana coppia dei coniugi Bumpton: affiatati e convincenti sia nelle schermaglie che nei confronti più drammatici. Ottime anche le interpretazioni del giovane Fionn Whitehead nei panni del figlio Jackie e di Matthew Goode nei panni dell’avvocato difensore Huchinson. Le scene del processo sono puro teatro ed è indimenticabile il monologo dell’imputato protagonista: solo questa scena già vale tutto il film e ne costituisce forse il momemto più alto. Le parole di questo eccentrico Don Chisciotte anziano e appartenente alla working class britannica sono un monito potente per chi ascolta: inducono ad una riflessione profonda su quelli che dovrebbero essere i principi fondanti du una società sana ed equa. Dal punto di vista tecnico, estremamente accurata è stata la ricostruzione di atmosfere e ambientazioni della Gran Bretagna degli anni ‘60. Lo scenografo Kritian Milsted ha riprodotto meticolosamente e fedelmente gli interni della lower class inglese di quegli anni. Anche la regia contribuisce a riportarci negli anni’60 con il frequente uso dello split screen nelle scene del viaggio di Kenton a Londra e, inoltre, offrendoci un momento di metacinema sul finale, che rievoca le prime pellicole con Sean Connery nei panni di James Bond.
E infine, last but not least, ci sono le musiche originali di George Fenton, caratterizzate in buona parte da melodie jazz che immergono lo spettatore nel mondo delle Orchestre da ballo degli anni Sessanta, e in aggiunta alcune popolari canzoni della musica leggera inglese come “In Party Mood” di Jack Strachey(anche noto come il tema radiofonico della BBC per Housewives’Choice), profondamente evocative di quegli anni. A seguire dibattito in sala.

Infotel evento e prenotazioni 340 106 20 22
Biglietto €. 5,00
Ingresso anche con abbonamento.

Auditorium ODEION, via delle Filatrici 32 – Giovinazzo (BA)

Proiezione ore 19.00